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Giornale - Notizia giornalistica, Guida & Novità

Come riconosco un’infezione al tratto urinario?

Un’infiammazione batterica delle vie urinarie può manifestarsi in maniera molto diversa. Sintomi includono:

  • Urina torbida, densa
  • Urina maleodorante
  • Sangue nelle urine
  • Minzione più frequente in quantità più esigue
  • Bruciore o dolore durante la minzione
  • (Aumentata) perdita di urina
  • Dolori nell’area addominale inferiore
  • Dolore al basso ventre (dolore sovrapubico)
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Perdite intorno al catetere con cateterismo permanente
  • Febbre
  • Aumento della spasticità muscolare, eccessiva sudorazione, brividi

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Una migliore offerta assistenziale dal medico di base – un nuovo progetto modello

Le persone para e tetraplegiche soffrono di complicazioni dovute alla lesione midollare. Oltre alle infezioni della vescica (59% dei pazienti) le comorbidità più frequenti sono disturbi del sonno (58%), contratture (51%) e lesioni da pressione (35%) [1].

Di conseguenza le persone para e tetraplegiche si recano dal medico di base con una frequenza doppia rispetto alla popolazione generale [2]. È dunque necessario che i medici di base dispongano di conoscenze approfondite riguardo ai problemi medici della paraplegiologia e che si impegnino in un vivo scambio con gli specialisti dei centri per la para e tetraplegia.

Un nuovo progetto presso la Ricerca svizzera per paraplegici mira a gettare le fondamenta di un’assistenza di base migliorata per i pazienti para e tetraplegici: tale modello dovrebbe integrare l’assistenza specifica al midollo spinale nella prassi di medicina generale e promuovere una collaborazione multidisciplinare tra gli specialisti e i medici di base.

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Questi sono gli esercizi “più efficaci” per alleviare l’intensità dei dolori

Gli esercizi elencati qui di seguito, praticati con regolarità, possono aiutare a ridurre le sensazioni dolorose e contribuire pertanto a rafforzare il benessere generale. Queste attività possono giovare non solo a tutte le persone che soffrono di dolori, ma anche semplicemente ad acquisire una maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e delle proprie azioni.

Non è difficile integrare questi esercizi nella propria quotidianità. È importante però praticarli almeno una volta alla settimana per minimo 15 minuti.

  1. Esercizio “riconoscenza“
    Imparate a riconoscere gli eventi piacevoli e positivi occorsi durante la giornata ed esprimete la vostra riconoscenza nei confronti del prossimo (direttamente o per iscritto)!
  2. Esercizio “amicizie“
    Le amicizie vanno strette, curate e apprezzate! Prendete parte alla vita dei vostri amici e lasciateli partecipare alla vostra, ad esempio incontrandovi quanto più possibile.
  3. Esercizio “cortesia“
    Fate una “buona azione” per qualcuno, che si tratti di un amico o di uno sconosciuto, direttamente o in via anonima, in maniera spontanea o pianificata! Ad esempio, aiutando un vostro amico a rispettare una scadenza importante, o assistendo il figlio dei vicini con i compiti.

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Albert Marti è il direttore del Centro di coordinamento “Innovazione e sviluppo“ presso l’Associazione svizzera per paraplegici

“Coordiniamo lo sviluppo di mezzi ausiliari non ancora presenti sul mercato“

Intervista ad Albert Marti sulla nuova divisione „Innovazione e sviluppo“ presso l’Associazione svizzera per paraplegici

Signor Marti, che cosa si intende esattamente per “Centro di coordinamento per l’innovazione e lo sviluppo” e quali obiettivi persegue?

Siamo il primo partner di riferimento per persone con idee innovative alla ricerca di un aiuto per farle diventare realtà. Il nostro compito è di portare i progetti per mezzi ausiliari allo stadio di sviluppo e di gestirli in maniera professionale. Noi stessi non ci occupiamo dello sviluppo degli ausili, ma lavoriamo per far incontrare e sostenere persone che hanno idee brillanti e persone che vantano competenze ed esperienza. Rappresentiamo pertanto un punto d’incontro tra esperti, come ad esempio il Gruppo svizzero per paraplegici di Nottwil, le persone para e tetraplegiche e le aziende, ma anche le alte scuole specializzate e le università.

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Più attività fisica nella vita quotidiana – Ma come?

La messa in pratica delle raccomandazioni sull’attività fisica non deve avvenire in contesti sportivi o fisici particolari. La vita quotidiana offre alle persone con disabilità sufficienti occasioni per sudare o mettere alla prova il proprio fiato.

Ecco alcune possibilità:

  • nei percorsi in carrozzina fuori casa preferire sempre la via più lunga invece delle scorciatoie
  • percorrere i tragitti quotidiani entro lassi di tempo prefissati
  • cercare percorsi giornalieri che presentino salite
  • fare giardinaggio
  • utilizzare la handbike (ad esempio per recarsi al lavoro, fare la spesa, con la propria famiglia)

Scopra nell’intervista (in tedesco) con Stefan Lange, atleta in carrozzina e istruttore di fitness, perché lo sport è fondamentale per le persone con paraplegia e come si può introdurre maggior movimento nella propria vita quotidiana: http://www.der-querschnitt.de/archive/19593 

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